Buongiorno a tutti,
dopo qualche settimana ecco a scrivervi per alcuni doverosi ringraziamenti.
In primis grazie per il post sul sito, ma e soprattutto grazie per il percorso fatto da Anna a scuola.
Nelle settimane (poche aimè) di ricovero mi ha molto stupita che, intubata e dentro una terapia intensiva pediatrica, mi abbia chiesto di telefonare ad alcuni suoi insegnanti!
Questo la dice lunga su come percepisse l’ambiente scolastico: un luogo sicuro, di fiducia reciproca e credo valga più di qualsiasi nozione!
Per la serie chi semina bene…
Se vi scrivo è anche perché il mio ringraziamento più “grande” va ai ragazzi e ci tengo tanto lo sappiate.
Sono  stati straordinari: attenti, presenti, ma mai invadenti, sinceri, discreti, intelligenti più di molti adulti (direi parecchio se proprio la devo dire tutta).
Hanno fatto rete di protezione, tutelandola  e cercando di evitare pettegolezzi inutili.
Sono stati composti e hanno dimostrato una maturità e una sensibilità che merita venga alla luce e perché no anche premiata a mio avviso.
E’ una generazione a volte “bistrattata”: spesso (io per prima) non comprendiamo il loro mondo “digitale” lontano dal nostro, ma vi assicuro che almeno loro  il mondo digitale, in occasioni come queste, lo sanno utilizzare (sicuramente meglio di tanti adulti).
La loro vita, come è giusto che sia, andrà avanti e spiccherà il volo, ma è giusto per noi adulti sapere che anche loro possono insegnare a noi.
Dal 30 Maggio, per me perlomeno, è stato cosi: li ho osservati con orgoglio e ammirazione, perché i loro occhi, il loro modo di “muoversi” dentro al dolore, la loro dignità è stata per me un esempio e un grande insegnamento.
Vorrei che tutti noi ne facessimo tesoro.
Concludo ringraziandovi nuovamente: mi piacerebbe che tutti i suoi insegnanti di questi 4 anni ricevessero questa mia mail se vi è possibile.
Grazie, un caro saluto
Isabella Merati
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